I monti del Lazio, detti Appenninici, ripetono gli aspetti
dell' Appennino Umbro Marchigiano o di quello Abruzzese, calcareo
e a volte dolomitico (a cui fanno eccezione solo i MONTI DELLA
LAGA, di cui il Lazio possiede il versante occidentale,
costituiti da pile potentissime di calcari , marne e arenarie del
periodo miocene superiore). L' orografia della regione si può
suddividere in:
- INDICE DI MONTI DEL LAZIO:
-
-
Monte AGNELLO
- Monte AGUZZO
Monte ALTO
Monte AUTORE
Monte BORAGINE
Monte CACCUME
Monte CAIRO
Monte CALVILLI
Monte CALVO
Monte CARBONE
Monte CIMA DEL NIBBIO
Monte CIMINO
Monte CIRCEO
Monte CORNACCHIA
Monte CORNO
Monte COSTASOLE
Monte CREPACUORE
Monti DELLA DUCHESSA
Monte GENNARO
Monte GIACCIO PORCELLI
MONTE GIANO
Monte GORZANO
Monte MORRONE
Monte MURO LUNGO
Monte NURIA
Monte NURIETTA
Monte PELLECCHIA
Monte PORCIANO
Monte SEMPREVISA
Monti del TERMINILLO
Monti DELLA TOLFA
Monte VELINO
PIZZO DI MOSCIO
PIZZO DI SEVO ED I MONTI DELLA
LAGA
RIFUGIO VINCENZO
SEBASTIANI
ALTOPIANO DI CERASOLO
-
- Monte AGNELLO: m.1912 ascensione in 30 min.
- Partendo da Campo Catino(FR), attraverso
una mulattiera dapprima, per
proseguire poi a mezzacosta verso
N, fino ad una sella erbosa dalla
quale si sale ripidamente alla vetta, da
cui si spazia sui monti vicini.
- Monte AGUZZO: m. 1067 ascensione in circa 2 ore.
- Si parte da Cineto Romano(RM) seguendo la
mulattiera per VALLINFREDA che sale in
ripida costa fino alle SERRE (m. 1027).
Di qui si prosegue a destra lungo la
testata della VALLE FONTILLI ( ore 1,20),
sino ad un bivio da dove, a destra, si
sale ad una sella, da cui camminando per
cresta ci si arrampica sulla vetta.
Panorama sui Monti Carseolani, Sabini,
Simbruini, Prenestini e sulla catena del
Velino.
- Monte ALTO: m. 1416 ascensione in 4 ore circa.
- Si parte da Morolo(FR), si segue il
sentiero per la SORGENTE DI S.ANTONE (m.
1005 da cui sgorga acqua minerale per le
cure dell' apparato urinario) e poi si
continua su un altipiano di faggete e
radure. Panorama sui monti Prenestini,
Ernici, Simbruini e Lepini.
- Monte AUTORE: m. 1853 - possibilità di ascensione in
5 ore.
- principale cima del gruppo omonimo
caratterizzato da altipiani di altezza
tra i 1300-1400 metri, a struttura
geologica di tipo carsico. Si parte da
LIVATA(Rm) a m. 1360. Proseguendo per
strada carrozzabile non asfaltata si
arriva a CAMPO DELL' OSSO m. 1587/1600,
da dove, toccando poi le località di LE
TAGLIATE (m. 1601) e CAMPO MINIO (m. 1629),
si attraversa la VALLE DI MONTE AUTORE e
si prosegue fino alla VEDUTA DEL MONTE
AUTORE (a 19 km. circa da Livata). Da qui
in circa 30 min. si sale alla vetta del
monte. Panorama su Monti Simbruini,
Lepini, Ernici, Ausoni, Monte Terminillo,
Gran Sasso d' Italia (m. 2912), la
Maiella (gruppo montuoso tra i 2000 e
2793 m. del Monte Amaro), la Conca del
Fucino ed il mare.
- Monte BORAGINE: m. 1829 possibilità di
ascensione in circa 4 ore.
- Da Terzone S. Pietro (alt. 940 m., in
prov. di Rieti, si raggiunge da Leonessa),
si segue una mulattiera che sale ad una
sella( m. 1521), aperta tra il
Monte Boragine ed il Monte della Nocella,
e di qui, rimontando il ripido dorso del
contrafforte Sud del Boragine, si sale
alla vetta. Panorama verso il Gran Sasso
ed il Velino.
- Monte CACCUME: m. 1095 possibilità di
ascensione in circa 4 ore.
- Si parte da Supino(FR). Si segue verso
Sud la via del Condotto Vecchio fino alla
Fontana del Pisciarello, da cui si sale
in circa 2 ore al PASSO DEL CERASOLO (m.
790), dove per un sentiero che
contorna il versante est del COLLE DI
TREVI si arriva alla cresta che congiunge
il Colle stesso alla Punta di Mastro
Marco. Da qui, tra rocce ed
arbusti, si arriva ad un
altipiano erboso da dove con strada
ripida si arriva alla vetta su cui si
ergono una cappella ed un segnale
trigonometrico. Panorama Sui monti
Simbruini, Ausoni, Ernici, ed il Monte
Circeo.
- Monte CAIRO: o Gruppo del Monte Cairo:
- in Provincia di Frosinone, già chiamato
dei Monti di MONTECASSINO. Gruppo
indipendente da altre catene montuose,
misura 16-18km. dall' Alta Valle
del Melfa alla strada Roma-Napoli. E'
l'antico Mons Clarius, denominato così
perchè, anticamente, vi sorgeva un
tempio dedicato ad APOLLO (Clarius) dove
oggi sorge l' Abbazia di Montecassino.
La struttura geologica è di
origina calcarea risalente al periodo
cretaceo e per tale conformazione è
spesso sede di sprofondamenti e sismi
molto violenti. Le cime dei monti sono
molto brulle, in contrasto ai fianchi
parzialmente boscosi. Cime principali: il
Monte CAIRO (m. 1669), il Monte Obachelle
(m. 1476) il Pizzo di Prato Caselle (m.
1372), il Muro Villaneto (m. 1315) . Dal
Monte Cairo, ascensione in 4 ore, (salita
attraverso faggete ed un altipiano
con pozzi di neve) panorama sull'
Appennino Marsicano, le Mainarde, la
Meta, il Matese, il mare fino a Gaeta, la
isole Pontine ed il Vesuvio. In basso ad
S.E. panorama sull' Abbazia di
Montecassino.
- Monte CALVILLI: m. 1116 possibilità di ascensione in
4 ore circa.
- Si trova in provincia di Frosinone e si
parte da Castro dei Volsci.
- Monte CALVO: m. 1898 possibilità di ascensione in
circa 4,15 ore.
- In provincia di Rieti, si parte da
ROCCA DI CORNO, paese dopo le GOLE di
ANTRODOCO. In vetta panorama sui monti
abruzzesi del Gruppo del Velino, del Gran
Sasso e della Maiella.
- Monte CARBONE o SCALAMBRA: m. 1402 possibilità di
ascensione in circa 3 ore.
- In provincia di Frosinone, si parte da
PIGLIO e si continua per strada
carrozzabile per circa 1,2 km.. Si gira a
sinistra, raggiungendo il CONVENTO DI SAN
LORENZO a m. 859. da dove, per mulattiera
lungo il crinale Est del monte, si sale
fino alla vetta.
- CIMA DEL NIBBIO: m. 1053 possibilità di ascensione in
circa 2,30 ore.
- In provincia di Frosinone, si parte da
LENOLA e si risale per mulattiera verso N.O.(
Val Trella), guadagnando un valico
tra il Monte Vona e il monte stesso fino
alla vetta. E' il terzo monte del gruppo
degli Aurunci. Panorama sugli Ausoni e
Aurunci.
- Monte CIMINO: m.1060 in strada carrozzabile.
- In provincia di Viterbo e si parte da
Soriano nel Cimino. Da vedere prima della
vetta il "SASSO MENICANTE",
conosciuto fin dall' epoca dei Romani(
descritto da Plinio il Vecchio nel naturae
miraculum e da Gallo e Varrone
nel Totus mundi portentum), si
tratta di un masso di trachite (lungo m.
8,5- largo m. 6,5 ed alto m. 3)del volume
di circa 100 m.c. e del peso
di circa 250 t, in equilibrio sopra la
roccia del monte e che oscilla, se
sollevato con una leva azionata a mano.
Sulla vetta panorama.
- Monte CIRCEO: promontorio che chiude, isolato dal mare.
ad Ovest il Golfo di Terracina.
- Lungo 5 km. largo fino a 2,5
culmina nel Picco di Circe a m. 545. La
struttura geologica, a dolomie e
calcari, si ricollega a quella dei Monti
Lepini. Si pensa che in epoca preistorica
fosse separato dalla terraferma, a cui fu
unito dalle alluvioni del Sisto e di
altri torrenti minori. In basso si aprono
molte grotte interessanti dal punto di
vista paletnologico.Il monte gode di un
ottimo clima e viene diviso in quarto
Freddo a Nord, quarto Caldo a Sud e tra i
due il quarto Temperato. Ricchissima è
la flora e la fauna per cui, a tutela
delle specie presenti, è stato istituito
il Parco Nazionale del Circeo.
- Monte CORNACCHIA: m. 2118 possibilità di ascensione
in ore 4.
- In provincia di Rieti, Si parte dal
Rifugio Sebastiani sul Monte Terminillo.
Guadagnata la vetta del Monte Puzzillo,
si discende per la cresta rocciosa Nord
Ovest ad un valico a quota 2041 m. e
risalendo la cresta Sud Est del
Coirnacchia si giunge in circa 3,30 ore)
alla vetta. Panorama: sul Gran Sasso, sul
Velino e sull' altopiano di Campo Felice.
- Monte CORNO: m. 1735 possibilità di ascensione in
circa ore 3,45.
- In provincia di Rieti, si parte da
Leonessa e raggiunto facilmente il
Laghetto del TILIA (m. 1611 e ore 1,30),
si prosegue sul sentiero che aggira a Sud
il costone del Tilia e si raggiungono ( a
circa 2,35 ore) le FOSSE da dove inizia
la marcia attraverso vasti prati che
portano alla vetta. Panorama: ad Ovest
verso la Valle del Fiume NERA (Umbria) e
la pianura Sabina, sotto la piana di
Leonessa ed intorno le vette dell'
Appennino, dal Monte Vettore al Gran
Sasso.
- Monte COSTASOLE: m. 1211 possibilità di ascensione in
ore 2.45.
- In provincia di Roma, si parte dal paese
di SARACINESCO ed la vetta più alta dei
Monti Ruffi. In vetta panorama sui Monti
Ernici, dell' Abruzzo, la valle dell'
Aniene, la campagna Romana, il Monte
Autore.
- Monte CREPACUORE: m. 1996 ore 2 di ascensione.
- In provincia di Frosinone. si parte da
CAMPO CATINO, attraverso una sella e la
Valle del Pozzotello, da cui per un
ghiaione situato sotto il suo versante NO
si sale ad una forcelletta per la quale
si discende alla Sorgente di Pozzotello e
poi nella valle omonima. A quota 1750 si
continua a destra entrando in un grande
vallone situato sotto il versante Sud del
monte, per cui si sale ripidamente alla
vetta.
- Monti della DUCHESSA:
- gruppo appenninico, a cavallo fra Lazio
ed Abruzzo, facente parte della
catena del Velino( che prende il
nome della Vetta principale il Monte
VELINO (m. 2487). Vi si ammirano fenomeni
carsici. Il gruppo del Velino ha
cime prevalentemente superiori ai
1500 m. e si ricordano il Monte Velino,
il California, L' Orsello, il Nuria ed i
Monti della Duchessa .
- Monte GENNARO: m. 1271 con possibilità di
ascensione in 3 ore circa.
- In provincia di Roma. Partendo da Tivoli
e seguendo la strada statale che porta a
Subiaco (la via Empolitana) a circa 1 km
dalla città, si devia a sinistra per una
mulattiera. Dopo circa 30 minuti si
arriva ai ruderi del CONVENTO DI SAN
NICOLA (a circa 500 m di altezza e
risalente al 1200/1300) e da qui, tramite
un sentiero sassoso, si continua passando
una macchia ed un' abetaia fino alla
VALLE SCOPERTA (aperta tra il Monte Zappi
sulla destra, la vetta maggiore del
Gruppo del Gennaroed il Monte Morrone
della Croce, sulla sinistra). Raggiunta
una sella (che permette un panorama sul
versante N/E del monte Zappi e sul
Terminillo) si gira a destra e si
continua fino alla base dell' ultimo
picco di roccia e della vetta. Panorama
molto ampio.
- Monte GIACCIO PORCELLI: m. 2445 con possibilità di
ascensione in circa 7 ore.
- In provincia di Rieti. E' detto anche Piè
di Lepre o Cima di Lepre. Si parte da
Amatrice e si scende ad attraversare il
Fiume Tronto sul Ponte Nuovo (m. 871)
quindi si continua sulla strada che sale
verso N/E passando per i paesi di SOMMATI
(a circa 1000 m), S.ANGELO (m. 1080) e da
qui per mulattiera si sale in direzione
Nord fino alle falde del Monte Pizzo di
Sevo, arrivando (in circa 2,30 ore) alle
MACCHIE PIANE (un altipiano rivestito di
vegetazione arborea) a m. 1620,
sopra cui si erge il PIZZO DI SEVO, con
la sua forma caratteristica a pan di
zucchero. Da questo punto, volgendosi un
poco più a destra, in direzione EST, e
si attraversa il FOSSO S. ANGELO e si
prosegue a mezza costa con ripida salita
fino a quota 1907 m., che si aggira
portandosi sul versante meridionale del
Pizzo di Sevo, da dove inizia (a ore 3,40
dalla partenza) la STRADA DI ANNIBALE che
costeggia il Monte. Raggiunta la testata
del vallone, si guadagna la cresta sulla
quale si apre (dopo 5 ore di cammino
circa) la SELLA DI GIACCIO PORCELLI a m.
2117. Da qui si sale dolcemente verso S/E
per un largo costone e percorrendo un
sentiero che poi abbandona il crinale e
discende verso la sinistra. Costeggiano
il pendio orientale del Monte Giaccio
Porcelli, raggiunto un cocuzzolo a quota
2311 m. , per una facile selletta si
arriva in vetta (dopo 6/7 ore di cammino
complessivo). Panorama a Nord sui Monti
Sibillini, a S/O sul Terminillo, a Sud
sul Gruppo del Velino, a S/E sul Gran
Sasso e sul Gruppo della Maiella in
Abruzzo/Molise, ad Est la Val Castellana
(ricca di boschi) e le colline di Abruzzo
che digradano verso il mare, le colline
delle Marche e del Termano ed il mare
Adriatico. Inoltre, scendenso leggermente
a destra in direzione S/E, si può
raggiungere la vetta meridionale a m.
2402.
- Monte GIANO: m. 1820 con possibilità di ascensione in
circa 5 ore.
- In provincia di Rieti. Si parte da
Antrodoco e in direzione Sud, usciti dal
paese, si traversa il Fiume Velino
volgendosi verso sinistra, nella
circonvallazione. Dopo poco si gira
a destra per una strada carrozzabile che
finisce in mulattiera. Questa,
attraversata la Strada Statale per l'
Aquila al km. 3 circa, sale per il
versante Sud del Monte Giano, con
sentiero difficile fino ad una boscaglia.
Abbandonata questa e guadagnato ( dopo
circa 3,30 ore di cammino) il pianoro
posto al di sopra ( a 1400 m), lo si
attraversa in direzione N/O seguendo il
sentiero che sale sino al costone che
viene dall' anticima. Raggiunta questa (m.
1720 e circa dopo 3,50 ore di cammino)
anticima su cui è posta una croce, si
scende un una valle da cui si sale in
vetta (circa 5 ore). Panorama sull'
intero Appennino Centrale con il Gran
Sasso e il Terminillo.
- Monte GORZANO: m. 2455 con possibilità di ascensione
in circa 5,30-6 ore.
- In provincia di Rieti. Si parte da
Amatrice , da dove si segue la strada per
Cornillo Nuovo e prima di arrivare nel
suo abitato, ad un quadrivio, si scende
per attraversare il Fiune TRONTO e salire
poi per CASTELRIONE (paese a circa 1114 m).
Da qui si raggiunge il vicino paese di
PRETA (a 2 ore dall' inizio del percorso),
si supera e si prosegue lungo la dorsale
(CAPO DI PRETA) tra la Valle Conca a Nord
ed il Fosso Ortanza a Sud , fino ad un
vecchio rifugio di pastor (ore 2,45-3 di
cammino) e da qui verso Est su un
sentiero che supera un pendio coperto di
alberi, da dove, per un ripidissimo e
difficile pendio coperto di erba, si
arriva (a ore 4) a quota 1990 m.
Proseguendo quindi in direzione Est si
arriva alla cresta e poi alla cima. Ampio
panorama con vista sul Gran Sasso..
- Monte MORRONE: m. 2141 con possibilità di ascensione
in circa 6/7 ore.
- In provincia di Rieti. E' la vetta più
alta dei Monti della Duchessa, facenti
parte a sua volta del Gruppo del Velino.
Si parte dal paese di CORVARO e si segue
la strada per l' Altipiano di Cerasaro a
m. 1500. Da qui si piega sulla ripida
mulattiera che porta lla COSTA LE RIPI.
Arrivati ad un bivio a quota 1750 m. si
continua in salita in direzione S/E,
contornando da Sud la cresta del Monte
Morrone. Arrivati a 1890 m. si scende al
vastissimo PIANO DELLA DUCHESSA (m. 1800
chiuso tra il Monte Morrone ed il Muro
Lungo) nel cui fondo si trova il LAGO
DELLA DUCHESSA (m. 1790, lungo 400 m e
largo circa 160). Da qui si passa sullo
sperone che si protende sul lago, prima
per sentiero e poi per cresta, arrivando
a quota m. 2216, da dove agevolmente, per
salti di roccia, si giunge in vetta.
Panorama sul Velino(versante Nord) a SO,
Appennino Centrale, Sibillini e Gran
Sasso a NE, Maiella e Meta a SE.
- Monte MURO LUNGO: m. 2.184 con possibilità di
ascensione in circa 5,45-6 ore
- In provincia di Rieti, fa parte dei Monti
della Duchessa come il Monte Morrone. Si
chiama così perchè domina come un
muro il Lago della Duchessa e presenta
nella sua parte inferiore una grotta (detta
GROTTA DELL' ORO) ricca di acque. Verso
SUD presenta pareti calcaree gialle che
scendono verticalmente sulla VALLE DI
TEVE. Salendo per la strada indicata in
precedenza per il Monte Morrone, fino al
Lago della Duchessa (circa 4,30 ore di
cammino) a m. 1788, se ne costeggia la
sponda Sud e quindi si sale verso un
piccolo vallone che gira a SE e porta
sulla cresta ad una grande sella erbosa
che si apre sulla VALLE DI TEVE con vista
a Settentrione sul Velino. da qui si
volta a destra e prima per cresta e poi
per un agevole pendio si arriva in cima.
Panorama grandioso sul versante Nord del
Velino, del Sévice, del Monte Rozzo su
Capo di Teve.
- Monte NURIA: m. 1888 con possibilità di ascensione in
circa 4 ore.
- In provincia di Rieti al confine tra
Lazio ed Abruzzo. Si parte dal paese di
SELLA DI CORNO (m. 991). Si segue la
mulattiera che sale in direzione Ovest la
VALLE DI CAPPELLETTO fino a raggiungere
in ore 1 di cammino la FORCHETTA DI
RASCINO (m. 1345), da dove si prosegue
con vista sul PIANO DI RASCINO ed il Lago
omonimo( a 200 m più in basso circa).
Dopo un tratto ripido si scende in una
conca comunicante con una strettoia all'
ampio PIANO DI CORNINO (lungo circa 2 km
e largo 1) ad un bivio a m. 1264. Da qui
si lascia a destra la strada che scende
per il PIANO DI RASCINO, si attraversa il
PIANO DI CORNINO per risalire una valle
boscosa sino ad una svolta, da dove si
prende a destra una carreggiabile che si
segue, superando resti di costruzioni,
tutta. Discesi in una valle profonda, la
si risale fino ad una grande sella erbosa
( a circa 3 ore) a quota 1750 m.Da qui in
direzione destra si sale un ripido pendio
di erba fino ad una grande conca chiusa a
nord dal Monte Nuria. risalitone il
fianco destro fino ad un macereto, si
prende un sentiero che pora prima ad una
sella e poi alla vetta. Si discende al
paese di Borgo Velino.
- Monte NURIETTA: m. 1884 con possibilità di ascensione
in circa 4 ore.
- In provincia di Rieti. Si prosegue come
per il Monte Nuria fino alla sella a
quota 1750 m. da dove per il costone Nord
del monte fino alla sua vetta. Panorama
sul vicino Monte Terminillo, sul Velino e
sul Monte Giano.
- Monte PELLECCHIA: m. 1368 con possibilità di
ascensione in circa 2,30-3 ore.
- In provincia di Roma, è la cima più
alta dei Monti Sabini. Si parte dal paese
di MORICONE, si prosegue per mulattiera
in direzione EST e che , superati i
ruderi di una piccola cappella a quota m.
892, fa contorno a Nord al Colle della
Caparnazza (m. 1064), ed aggirata la
testata di una piccola valle ,
ripidamente sale il fianco della montagna
sino al crinale, da dove, in direzione
Sud si prosegue fino in vetta. Panorama
su Terminillo, Velino, Gran Sasso,
Maiella, Monti Carseolani, Simbruini,
Prenestini, Albani,Campagna Romana e mare
Tirreno.
- Monte PORCIANO: m. 953 possibilità di ascensione in
circa 3 ore.
- In provincia di Frosinone. Si parte da
Fiuggi Fonte fino alla Chiesa della
Madonna della Stella (m. 581), si segue
una mulattiera che arriva al piccolo
centro di PORCIANO (m. 770) e da dove si
continua sulla strada che taglia a
mezzacosta il versante Sud/Ovest del
monte e si raggiunge in breve la vetta.
Panorama sui Monti Ernici e la Valle del
Fiume Sacco.
- Monte SEMPREVISA: m. 1536.
- In provincia di Frosinone. E' la più
alta vetta dei Monti Lepini. Ci si arriva
per strada carrozzabile in circa 5 km.
che attraversa un bosco. Panorama sull'
Agro Pontino, le Isole di Ponza e le
Isole dell' arcipelago Campano, il
Vesuvio, i Monti Aurunci, Ausoni, Ernici,
Simbruini, Prenestini, Laziali.
- Monti DEL TERMINILLO (m. 2213):
- In provincia di RIETI, fanno parte del
Gruppo i monti TERMINILLUCCIO (m. 1873) -
TERMINILLETTO ( m. 2108) e
TERMINILLO (m. 2213). Per il Monte
Terminilluccio possibilità di ascensione
in pochi minuti servendosi della Funivia
di PIAN DELLE VALLI. Per il Monte
Terminilletto: ci si arriva in circa 20/30
minuti salendo alla cima del Monte
Terminilluccio e, discesi poi alla
SELLETTA (m. 1830, un grande valico
erboso aperto tra i due monti) si
continua con la sciovia. Oppure in circa
1,30 ore risalendo da PIAN DELLE VALLI,
in direzione Nord. la piccola valle che
porta alla SELLA DEL VENTO, da dove
rimontando il costone che delimita la
VALLE DELLE CARBONAIE a destra, sino alla
SELLETTA e di qui per ripido sentiero in
vetta, dove c'è il rifugio
Sebastiani del CLUB
ALPINO ITALIANO sezione di Roma. ASCENSIONE
AL MONTE TERMINILLO: in circa 2
ore, partendo da CAMPOFOROGNA, seguendo
la strada che porta alla SELLA DI
LEONESSA. Dopo avere girato intorno alle
pendici del Monte Terminilletto si giunge
in circa 30 minuti ad una piana erbosa
allo sbocco di un vallone che sale
ripidamente verso la SELLA DEL CAVALLO.
Si volge a sinistra e si entra nel
vallone fino alla predetta Sella (m. 2029)
aperta tra i Monti Terminillo e
Terminilletto. Poi si volge a
destra e si sale lungo una traccia di
sentiero in circa 2 ore alla vetta.
Panorama Sui Monti Sabini, Abruzzo e mare.
- Monti DELLA TOLFA
- In provincia di Roma. Sono detti anche
CERITI e appartengono ad un gruppo dell'
ANTIAPPENNINO. La loro conformazione è
principalmente a trachiti originate dalla
natura vulcanica della zona. Vi si
trovano minerali in abbondanza, come la
pirite, la galena, l' allumite. Vi si
trovano sparsi numerosi e caratteristici
paesini.
- Monte VELINO: m. 2487 con possibilità di ascensione
in ore 3.
- E' la cima più elevata della MARSICA,
regione d' Abruzzo, e domina la CONCA DI
AVEZZANO e ha dato il nome alla Catena
omonima. Si parte da Santa Natolia in
provincia di Rieti da una altezza di m.
755, si risale verso Nord/Ovest, una
piccola valle ripida fino alla FORCELLA (m.
1055), da dove girandosi verso destra si
prosegue scendendo su una costa finoad un
prato davati alla BOCCA DI TEVE (m. 1013).
Da qui, attrraverso una forra, si entra
nella VALLE omonima (chiusa tra i Monti
Lungo, Sèvice e Rozzo), da dove
attraversando un bosco per mezzo di una
carrozzabile in disuso si arriva a CAPO
DI TEVE a m. 1748, dove ci sono ripari
per i pastori. Da qui si prosegue
brevemente per mulattiera di fondovalle
sino ad un bivio dove, lasciata sulla
destra la mulattiera che va verso il
COLLE DEL BICCHERO, si prosegue a
sinistra per un sentiero , poi traccia,
che porta al COLLE DELL' ORSO m. 2160 (in
circa 4,30 ore). Da qui , tramite un
sentiero che costeggia le pendici della
PUNTA TRENTO, si arriva al COLLE DEL
BICCHERO m. 2075 ed ampia sella tra il
monte omonimo a S e la Punta Trento a N/E.
Da qui si prosegue costeggiando il
versante occidentale del Monte Bicchero e
giungendo ad una cresta che dal Monte
Cafornia si congiunge alla vetta del
Velino. Panorama su tutte le più alte
vette dell' Umbria e dell' Abruzzo, sui
mari Tirreno ed Adriatico, sui Monti
Simbruini, Ernici, Terminillo, Gran Sasso
e Maiella, Parco Nazionale d' Abruzzo (di
fronte), il Gruppo lontano del MATESE e
la valle del FUCINO.
- PIZZO DI MOSCIO: m. 2411 con possibilità di
ascensione in circa 5 ore.
- In provincia di Rieti. Si parte da
CORNILLO NUOVO (m. 1141) e si segue la
strada indicata per il Monte GORZANO fino
a CASTELRIONE e CAPRICCHIA. Da qui si
prende una mulattiera che prima costeggia
a Sud e poi attraversa il VALLONE DI
SELVA GRANDE, arrivando in circa 4,30 ore
ad un valico a m. 2221, nella cresta SE
del monte, da dove in altri 40 minuti
fino alla vetta. Panorama con vista sui
monti circostanti, il Gran Sasso, e i
vasti boschi della Martesa a NE e di
Langamella a SE.
- PIZZO DI SEVO: m. 2419 con possibilità di ascensione
in circa 6/7 ore.
- in provincia di Rietri, è la cima più
alta dei Monti della Laga (catena lunga
circa 10 km, direzione NO a SE, del
periodo del miocene, con arenarie. E'
divisa in tre gruppi separati dai Fossi
di San Martino, Selva Grande e dall' alto
corso del Fiume Tronto. Il Monte Giaccio
Porcelli, I PIZZI di SEVO e di MOSCIO ne
sono le cime più importanti.
Caratteristica del Gruppo è L'ALTOPIANO
DI AMATRICE, un complesso di alture
collinose sui 1500/1700 m. che forma come
un gradino pianeggiante in altura. A sud
l' ALTOPIANO DI CAMPOTOSTO che col monte
a cui si appoggia il Monte Cardito, ha un
aspetto tipicamente alpino, con praterie
e boschi residui di foresta antica e non
piantati dall' uomo. Caratteristiche il
riccoi bosco della Martesa). Per l'
ascensione si parte da Amatrice e
seguendo la strada descritta per la
salita al Monte GIACCIO PORCELLI, si
arriva in 5 ore alla SELLA DI GIACCIO
PORCELLI. Da qui per il costone d' erba
che scende ripido in direzione SO si
arriva in vetta. Panorama ampio come per
il Monte GIACCIO PORCELLI.
- RIFUGIO VINCENZO SEBASTIANI: m. 2102 del CLUB ALPINO
ITALIANO
- In provincia di Rieti, sui Monti del
Gruppo del VELINO. Base di partenza per
le ascensioni al Monte Velino, si
raggiunge in circa 5 ore partendo da S.
Anatolia e percorrendo la strada indicata
per il Monte Velino, fino al COLLE DELL'
ORSO, da dove si prosegue verso Ovest per
la cresta prima pianeggiante e poi
in discesa verso destra, su ampio
terreno brecciato fino al Rifugio, a SO
del Colletto di Pezza. E' di
proprietà della sezione di Roma del C.A.I.
(Club Alpino Italiano).
- ALTIPIANO DI CERASOLO: m. 1500 si raggiunge in 2 ore
di cammino.
- In provincia di Rieti, sui Monti della
Duchessa. Si parte da CORVARO e si segue
la strada descritta per l'ascensione al
Monte Morrone.
- Si ringraziano le Pro Loco dei
Comuni interessati, il Club Alpino
Italiano ed il Touring Club Italiano per
il materiale informativo, le notizie ed i
percorsi descritti.